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Valutazioni>Trasporto urbano, interurbano e extraurbano
PASSANTE FERROVIARIO DI MILANO
Punti di debolezza
- La gestione delle stazioni è di competenza di RFI, società del gruppo Ferrovie dello Stato, mentre i treni che transitano nella tratta del Passante sono sia di Trenitalia che di Ferrovie Nord Milano.
A fronte di questa sovrapposizione di competenze, non esiste un ufficio o call center di riferimento per chi voglia informarsi sull’accessibilità delle stazioni e sulle caratteristiche del servizio di trasporto offerto ai passeggeri disabili. Questi ultimi non sono quindi in grado di acquisire direttamente informazioni utili per poter fruire del servizio. Sarebbe indispensabile colmare questa assenza di referenti informativi, a beneficio di tutti i viaggiatori, non solo disabili.
- Le stazioni sono accessibili tramite ascensori, tuttavia si segnalano casi di stazioni particolarmente vaste, con uscite su varie vie cittadine, ma con una sola uscita servita da ascensore. Questo può mettere il passeggere disabile nella condizione problematica di dover percorrere tragitti molto lunghi per fruire del servizio.
- All’interno delle stazioni, sarebbe indispensabile migliorare la fruibilità dei sistemi di orientamento: la segnaletica di orientamento è spesso lacunosa e poco chiara, mentre con una certa frequenza gli annunci visivi e sonori sulle banchine sono fuori uso.
- Nel passante circolano sia moderni treni TAF attrezzati per il trasporto di passeggeri disabili, sia treni più obsoleti e non accessibili. Non esiste però un orario ufficiale con l’indicazione degli orari di transito dei treni attrezzati per passeggeri disabili. Non è nemmeno chiaro se e con che modalità sia possibile richiedere in anticipo l’assistenza del personale di servizio per le operazioni di salita e discesa dei treni. Fino a quando non si ovvierà a queste lacune informative, è assai improbabile che un passeggero disabile possa pianificare un viaggio sul Passante Ferroviario.
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