Trasporti Accessibili
 
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Vademecum >Vademecum dell'ente gestore

 

TRASPORTO URBANO, INTERURBANO ED EXTRAURBANO

Quando si parla di accessibilità ai disabili, l’attenzione degli enti gestori tende a concentrarsi principalmente sulla presenza o meno di veicoli attrezzati. In realtà, esistono almeno altri tre aspetti fondamentali che vanno presi in considerazione per garantire una piena fruibilità delle linee di trasporto pubblico: l’accessibilità delle fermate, l’affidabilità delle informazioni messe a disposizione dell’utenza, la formazione del personale per l’uso dei dispositivi per disabili.
Pertanto, i fattori che contribuiscono a rendere una linea automobilistica fruibile dalle persone con disabilità possono essere così riassunti:

  1. presenza di veicoli attrezzati per il trasporto di passeggeri disabili
  2. accessibilità delle fermate
  3. informazioni affidabili sugli orari di passaggio dei mezzi attrezzati
  4. formazione del personale per l’uso dei dispositivi per disabili

Vediamo ora in dettaglio questi aspetti.

Veicoli attrezzati per il trasporto di passeggeri disabili

Per essere pienamente fruibili da tutti i passeggeri con disabilità, i veicoli dovrebbero possedere i seguenti requisiti minimi:

  1. assenza di gradini all’entrata (pianale ribassato)
  2. pedana estraibile per colmare il divario tra entrata e banchina
  3. alloggiamenti specifici per carrozzina
  4. dispositivi sonori e luminosi di segnalazione delle fermate
  5. indicazione ben leggibile, su tutti i lati del veicolo, del numero, nome o destinazione del veicolo

Dalle interviste realizzate agli enti gestori emerge che i veicoli attrezzati in loro dotazione dispongono generalmente degli allestimenti di cui ai punti 1,2, 3 mentre raramente viene segnalata la presenza dei dispositivi per disabili sensoriali di cui ai punti 4 e 5. Questi ultimi sono in realtà importanti e contribuiscono a migliorare la fruibilità del servizio per tutte le tipologie di utenti, anche non disabili.

Per ammissione degli stessi enti gestori, alcuni degli allestimenti per disabili presenti sul veicolo, in particolare  le pedane estraibili, possono guastarsi con una certa frequenza. Questo rende raccomandabile una regolare manutenzione di tali dispositivi.

Dai riscontri forniti dall’utenza, emerge come talvolta il personale addetto alla guida dei mezzi non sia adeguatamente preparato per azionare i dispositivi per passeggeri disabili, il che evidenzia la necessità per gli enti gestori di migliorare questo aspetto del processo formativo.

 

L’accessibilità delle fermate
Per garantire una buona fruibilità di una linea di trasporto pubblico, non è sufficiente la presenza di veicoli attrezzati per passeggeri disabili, ma risulta essenziale la presenza di fermate che, considerando tutte le possibili esigenze degli utenti, dovrebbero rispondere ai seguenti requisiti:

  • l’assenza di gradini o presenza di scivoli per accedere alle banchine
  • sufficiente larghezza delle banchine, quando esse sono salvagenti inseriti nel mezzo della carreggiata stradale
  • altezza della banchina compatibile con quella dell’ingresso dei veicoli
  • l’assenza di transenne fisse a pavimento o di altri ostacoli che possono impedire gli spostamenti di una carrozzina
  • presenza di percorsi tattili per accedere alle fermate
  • la presenza di sedili o di punti d’appoggio
  • la presenza di protezione dalle intemperie
  • la presenza di informazioni affidabili, chiare e ben leggibili in merito alle prossime fermate e agli orari di passaggio dei mezzi
  • la presenza di segnalazioni acustiche e luminose in merito ai veicoli in arrivo

La maggior parte della società di gestione intervistate non è stata in grado di fornire informazioni sull’accessibilità delle fermate, dichiarando che la competenza in merito alle  banchine di salita e discesa spetta al Comune o alla Provincia, a seconda che la tratta sia urbana o extraurbana.
Nella maggior parte dei casi è quindi impossibile avere un quadro affidabile della reale fruibilità delle fermate, il che rende problematico l’utilizzo del trasporto pubblico per passeggeri disabili.
E’ pertanto indispensabile una maggior collaborazione tra le società di gestione egli enti territoriali, per individuare una soluzione a questa situazione, che rappresenta un forte  disincentivo all’uso del trasporto pubblico per i passeggeri disabili

 

Informazioni affidabili per i passeggeri con disabilità

Alcune società intervistate lamentano un uso ridotto dei loro mezzi di trasporto da parte delle persone con disabilità, il che non consentirebbe di ammortizzare gli investimenti sostenuti per migliorare l’accessibilità del loro parco mezzi.
In realtà, uno dei principali ostacoli all’uso dei mezzi pubblici da parte dei passeggeri disabili è dato dalla mancanza di informazioni affidabili e chiare in merito agli orari di passaggio dei veicoli attrezzati.
Generalmente questi ultimi rappresentano solo una percentuale del parco mezzi complessivo, e le società di gestione non dispongono di un orario ufficiale in cui sono indicate le corse effettuate con mezzi attrezzati.
In alcuni casi, purché avvisati con adeguato anticipo, gli enti gestori consentono al passeggero disabile di poter disporre di un veicolo attrezzato per effettuare una determinata corsa; in altri casi, chiamando in mattinata l’ente gestore, il passeggero può conoscere la distribuzione oraria dei veicoli attrezzati per quella specifica giornata.
Queste due soluzioni possono in parte ovviare all’assenza di un orario ufficiale delle corse con veicoli attrezzati; tuttavia tali opportunità non sono adeguatamente divulgate dagli enti gestori e quindi in molti casi i potenziali viaggiatori disabili non ne sono minimamente a conoscenza.
In sintesi, per promuovere un reale utilizzo del trasporto pubblico da parte dei passeggeri disabili, gli enti gestori devono puntare a migliorare sia la qualità che la quantità delle  informazioni sul servizio offerto all’esterno. In assenza di una politica di comunicazione chiara e incisiva, i potenziali clienti disabili non si troveranno nelle condizioni di poter utilizzare i servizi messi a loro disposizione.

 

Formazione del personale per l’uso dei dispositivi per disabili

L’impiego di veicoli attrezzati per il trasporto di passeggeri disabili comporta l’utilizzo di procedure di servizio e dispositivi tecnici specifici. L’esperienza dimostra che non sempre il personale in servizio è adeguatamente preparato a questi aspetti, e ciò in alcuni casi può pregiudicare la possibilità di far viaggiare la persona disabile. Ad esempio si segnalano casi di conducenti di bus attrezzati che non sanno compiere le corrette manovre di accostamento al marciapiede e fuoriuscita della pedana, rendendo impossibile o assai difficoltosa la salita e discesa di un passeggero in carrozzina.
Si raccomanda pertanto una costante attenzione alla formazione tecnica del personale in relazione alle esigenze di viaggio  della clientela con disabilità 

Nell’ambito del trasporto urbano, un discorso a parte meritano la Metropolitana Milanese,  gestita da ATM e il Passante Ferroviario di Milano, le cui stazioni sono gestite da RFI, del gruppo Ferrovie dello Stato

 

Metropolitana Milanese

I punti critici riscontrati per la fruizione da parte dei passeggeri con disabilità sono riconducibili ai seguenti aspetti:

  1. accessibilità delle stazioni della metropolitana
  2. orientamento all’interno delle stazioni
  3. sistemi di ancoraggio delle carrozzine all’interno dei treni

Vediamo più in dettaglio tali punti.
Tutte le stazioni della linea 3 sono accessibili tramite ascensori, mentre la maggior parte delle stazioni della linea 1 e 2 sono servite unicamente da servoscala, dispositivi obsoleti  che si sono dimostrati poco affidabili e molto spesso fuori uso. La piena fruibilità della metropolitana milanese non può prescindere dall’attuazione di un programma di sostituzione dei servoscala con ascensori.
ATM sta introducendo progressivamente nelle stazioni e sulle banchine appositi sistemi di orientamento per disabili sensoriali, costituiti da percorsi tattili, mappe tattili, annunci visivi e sonori alle fermate. Allo stato attuale, la realizzazione di questi interventi su tutta la rete metropolitana si presenta a macchia di leopardo, per cui il passeggero disabile non ha la certezza di poter incontrare tali dispositivi nelle stazioni di partenza e arrivo del suo tragitto. Per garantire una reale autonomia e sicurezza di viaggio ai passeggeri disabili è fondamentale procedere all’estensione di tali sistemi di orientamento in modo uniforme in tutte le stazioni della rete.
I sistemi di bloccaggio utilizzati per ancorare le carrozzine all’interno del treno non assicurano adeguata stabilità e sicurezza ai passeggeri disabili, in particolare il sistema a catenella presente sulle vetture delle linee 1 e 2. E’ necessario dotare le vetture di dispositivi di bloccaggio più funzionali e sicuri.

 

Passante Ferroviario di Milano
L’utilizzo del passante ferroviario pone alcuni significativi problemi ai passeggeri con disabilità.
La gestione delle stazioni è di competenza di RFI, società del gruppo Ferrovie dello Stato, mentre i treni che transitano nella tratta del Passante sono sia di Trenitalia che di Ferrovie Nord Milano.
A fronte di questa sovrapposizione di competenze, non esiste un ufficio o call center di riferimento  per chi voglia informarsi sull’accessibilità delle stazioni e sulle caratteristiche del servizio di trasporto offerto ai passeggeri disabili. Questi ultimi non sono quindi in grado di acquisire direttamente informazioni indispensabili per poter fruire del servizio. Sarebbe indispensabile colmare questa assenza di referenti informativi, a beneficio di tutti i viaggiatori, non solo disabili.
Le stazioni sono accessibili tramite ascensori,  tuttavia si segnalano casi di stazioni particolarmente vaste, con uscite su varie vie cittadine, ma con una sola uscita servita da ascensore. Questo può mettere il passeggere disabile nella condizione problematica di dover percorrere tragitti molto lunghi per fruire del servizio. 
All’interno delle stazioni, sarebbe indispensabile migliorare la fruibilità dei sistemi di orientamento: la segnaletica di orientamento è spesso lacunosa e poco chiara, mentre con una certa frequenza gli annunci visivi e sonori sulle banchine sono fuori uso.
Nel passante circolano sia moderni treni TAF attrezzati per il trasporto di passeggeri disabili, sia treni più obsoleti e non accessibili. Non esiste però un orario ufficiale con l’indicazione degli orari di transito dei treni attrezzati per passeggeri disabili. Non è nemmeno chiaro se e con che modalità sia possibile richiedere in anticipo l’assistenza del personale di servizio per le operazioni di salita e discesa dei treni. Fino a quando non si ovvierà a queste lacune informative, è assai improbabile che un passeggero disabile possa pianificare un viaggio sul Passante Ferroviario.