Trasporti Accessibili
 
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Vademecum > Vademecum dell'ente gestore

TRASPORTO FERROVIARIO

 

Per garantire la piena fruibilità del servizio ai passeggeri con disabilità, gli enti gestori sono chiamati a confrontarsi con alcuni nodi cruciali:

  1. disponibilità di treni con carrozze attrezzate per disabili
  2. accessibilità delle stazioni
  3. informazione chiara e affidabile sugli orari di passaggio dei treni attrezzati
  4. servizio di assistenza per passeggeri disabili nelle stazioni di partenza e di arrivo

Vediamo ora nel dettaglio questi aspetti:

 Treni con carrozze attrezzate per disabili

La piena fruibilità di un vagone è garantita dai seguenti allestimenti:

  • assenza di gradini per accedere al vagone (il cosiddetto “pianale ribassato”)
  • alloggiamenti specifici per carrozzina
  • dispositivi sonori di comunicazione per non vedenti
  • dispositivi luminosi di comunicazione per non udenti
  • servizio igienico attrezzato per persone con disabilità

Solo alcuni modelli di treno in servizio, quelli di ultima concezione, rispondono a tutti questi requisiti. I modelli più obsoleti invece non sono dotati di nessun allestimento per passeggeri disabili.
Esistono anche modelli di treni che sono dotati di alcuni allestimenti per disabili, ma non del pianale ribassato, e quindi presentano gradini all’ingresso. In questi casi l’accesso alla carrozza viene garantito tramite un carrello elevatore azionato dal personale di servizio della stazione, ma solo laddove questo servizio di assistenza è previsto.
Considerando l’intero parco mezzi in circolazione, gli allestimenti per disabili segnalati con più frequenza sono l’alloggiamento per il passeggero in carrozzina e il servizio igienico attrezzato. Raramente si riscontra la presenza di dispositivi sonori e visivi per persone con disabilità sensoriale.
E’ essenziale invece che tutti i nuovi treni messi in servizio siano perfettamente attrezzati per il trasporto di passeggeri con qualsiasi tipo di disabilità. E’ inoltre auspicabile che sempre più treni obsoleti e non accessibili vengano rimpiazzati con quelli attrezzati.

Accessibilità delle stazioni

Una stazione ferroviaria è pienamente fruibile nel momento in cui consente al passeggero con disabilità di percorrere in autonomia e sicurezza il tragitto che va dal parcheggio all’entrata, e da questa alle altre zone principali della struttura ovvero: biglietteria, sala d’attesa, servizi igienici e binari.
La piena fruibilità e la sicurezza per il passeggero disabile implicano l’eliminazione delle  barriere architettoniche lungo tutti questi percorsi, e l’introduzione di dispositivi per disabili sensoriali quali: segnaletica di orientamento chiara, mappe tattili, percorsi tattili, annunci visivi e sonori.
In particolare, per raggiungere i binari, i passeggeri devono servirsi degli appositi sottopassaggi e non sono autorizzati ad attraversare i binari. Di fatto i passeggeri con disabilità motoria possono utilizzare i sottopassaggi solo nei casi, ancora molto rari, in cui essi sono serviti da ascensori. In tutti gli altri casi devono attraversare i binari nei tratti dotati di apposite passerelle, ma solo se accompagnati da personale di servizio, poiché si tratta di un’operazione non sicura.
E’ quindi essenziale realizzare interventi strutturali perché sempre più binari possano essere raggiunti in autonomia e sicurezza dai sottopassaggi tramite ascensori.
Laddove le carrozze sono dotate di pianale ribassato, la fruibilità in piena autonomia per un passeggero disabile richiederebbe la presenza di binari alla stessa altezza dell’ingresso del treno. In molte stazioni invece l’altezza dei binari è inferiore a quella richiesta, il che rende necessario un programma di interventi di adeguamento. 
L’assenza di una mappatura ufficiale e precisa sul grado  di accessibilità delle stazioni ferroviarie lombarde rappresenta un ulteriore significativo ostacolo all’utilizzo del servizio ferroviario da parte dei passeggeri disabili.

Informazioni sugli orari di passaggio dei treni attrezzati

Trenitalia dispone di un orario ufficiale in cui i treni attrezzati sono contrassegnati dal simbolo della carrozzina. I passeggeri disabili in carrozzina possono viaggiare solo su questi, previa prenotazione del servizio di assistenza.
Anche sull’orario ufficiale di Ferrovie Nord Milano i treni attrezzati vengono indicati con un’apposita nota e per essi il passeggero disabile è tenuto a prenotare il servizio di assistenza con almeno un’ora di anticipo. Per quanto riguarda gli altri treni, Ferrovie Nord consente comunque al passeggero disabile di inoltrare richiesta di assistenza (con almeno 3 giorni di anticipo), e si riserva di verificare la possibilità di garantire un treno attrezzato per il giorno e l’ora richiesti.
In generale, il fatto che nell’orario ufficiale esistano informazioni sui treni attrezzati rappresenta un elemento di chiarezza per il passeggero disabile, che può conoscere in qualsiasi momento quali treni sono abilitati per il trasporto.
Tuttavia con Trenitalia non esiste la possibilità di richiedere un treno attrezzato per una corsa in cui esso non sia previsto dall’orario ufficiale.
Questo rappresenta un elemento di rigidità del servizio: il passeggero in carrozzina può utilizzare unicamente i treni contrassegnati come attrezzati, anche se questi sono previsti in giorni o orari a lui non congeniali.
La procedura di Ferrovie Nord può garantire invece una maggior flessibilità del servizio, in quanto l’azienda verifica la possibilità di soddisfare la richiesta specifica del passeggero disabile anche in orari in cui non sarebbero previsti treni attrezzati.

Trenitalia ha predisposto sul proprio sito web www.trenitalia.it una sezione informativa dedicata ai passeggeri disabili, nonché l’opuscolo cartaceo “I servizi per la clientela disabile”, richiedibile presso le biglietterie.
Sarebbe opportuna anche da parte di Ferrovie Nord una politica di comunicazione più esplicita e mirata verso la clientela disabile.

Servizio di assistenza per passeggeri disabili

Sia Trenitalia che Ferrovie Nord Milano mettono a disposizione dei passeggeri con disabilità un servizio di assistenza per la salita e discesa dai treni.
Esso è attivabile su prenotazione, da effettuarsi in anticipo con modalità differenti per ciascun ente gestore, e sempre necessaria per passeggeri in carrozzina.
Va segnalato che l’anticipo richiesto per fare la prenotazione è piuttosto ampio, e questo impedisce al passeggero disabile, a differenza di un qualsiasi altro cliente, di poter prendere decisioni di viaggio in tempi brevi.
Trenitalia richiede la prenotazione almeno 12 ore prima della partenza, mentre per Ferrovie Nord la procedura è più articolata, in quanto la richiesta va inoltrata:

  • 1 ora prima della partenza, se nell’orario ufficiale si dice che il treno effettua trasporto di passeggeri in carrozzina
  • 3 giorni lavorativi prima della partenza per gli altri treni
  • almeno 5 giorni prima della partenza per comitive in cui siano presenti più persone con disabilità motoria
Sarebbe dunque opportuno uno sforzo di entrambi gli enti gestori per ridurre in modo significativo il tempo di anticipo richiesto per la prenotazione.

Un altro problema nasce dal fatto che entrambi gli enti gestori non sono in grado di garantire il servizio di assistenza in modo capillare in tutte le stazioni di loro competenza. Generalmente il servizio è assicurato nelle stazioni più importanti lungo le varie linee ferroviarie, ma per promuovere una reale mobilità dei passeggeri disabili sarebbe opportuno estendere ulteriormente la copertura del servizio.
Inoltre per il cliente disabile non è sempre facile conoscere a priori quali siano le stazioni in cui viene garantito il servizio di assistenza, soprattutto se si tratta di stazioni di dimensioni minori.
In sostanza, si è ancora in una fase in cui non sempre è stabilito in modo certo quali siano i punti fermi in base ai quali il passeggero con disabilità possa compiere le sue scelte di viaggio: la procedura prevede che il cliente disabile inoltri una richiesta, senza avere una percezione chiara di dove arrivino i suoi diritti di viaggiatore e dove finiscano i margini di discrezionalità dell’ente gestore nell’accettare o meno la sua prenotazione.

Sarebbe dunque opportuno che alcune situazioni di ambiguità venissero risolte a favore di regolamenti e procedure più chiare e definite.

Si raccomanda infine una costante attenzione alla formazione del personale addetto al servizio di informazione e di assistenza  per la clientela con disabilità.